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lunedì 2 aprile 2012

La magica storia di un gruppo di donne e di un bellissimo progetto!

Scusate l'assenza... la scorsa settimana ho trascurato il blog ma l'ho fatto per una buona causa!!!
Sabato 31 marzo VitaminaM(amma) ha organizzato un incontro sul portare i bambini, ho passato tutta la settimana a preparare l'incontro con le mie socie e non sono riuscita a ritagliare nemmeno pochi minuti per La Tana!
Non vi ho mai parlato di VitaminaM(amma), di come è nata, e di come mi ci sono ritrovata dentro!

VITAminaM(amma) nasce da un'idea di Gemma (Presidente) e Luisa (Vice Presidente), due ragazze conosciute la prima agli incontri della Leche League (quando Giulia aveva pochi mesi) e la seconda su una mailing list su yahoo. La loro idea è quella di dare supporto, aiuto alle mamme da mamme, d'altronde è così che ci siamo conosciute tra noi, cercando consigli e informazioni! Vogliono raggiungere più mamme possibili e per questo si presentano al Mom Camp di Torino senza avere ancora nulla di certo, ricordo ancora l'emozione di quel giorno nel sentirle parlare di questa "impresa" (ero già emozionata senza sapere ancora che mi ci sarei buttata anche io a capofitto)! Io mi offro per realizzare il logo, e dopo uno scambio di mail con G e L nasce questo:


In un attimo mi ritrovo a diventare la Segretaria dell'Associazione e da allora VM diventa parte della mia vita ma anche della mia famiglia!
E' il 17 aprile 2010 che parte ufficialmente VitaminaMamma, organizziamo una festa per celebrare l'inizio delle attività presso il Centro Famiglia della C2 in Via Balla a Torino (spazio che ci viene offerto dalla Circoscrizione).  Intanto sono partiti anche il nostro fiore all'occhiello: gli incontri in Ikea!!!


Da quel 17 aprile abbiamo fatto un sacco di strada, le VitaminaMamme sono aumentate (siamo partite che eravamo poco più di 10 socie e ora siamo 16!!), le mamme che sono diventate "Amiche" in questi anni sono tante, abbiamo accompagnato molte pance nel loro cammino e stiamo vedendo i loro bimbi crescere!
Abbiamo creato un bellissimo forum in cui ci scambiamo informazioni, consigli, sfoghi, chiacchiere... 
Se volete avere maggiori informazioni su quello che facciamo, visitate il nostro sito www.vitaminamamma.it.
Se invece volete leggere le impressioni di una mamma che ha partecipato al nostro incontro sul portare di sabato, visitate il suo bellissimo  blog!
Questo mio post è per ringraziare le mie VitaminAmiche, senza di loro la mia vita di oggi non sarebbe quello che è, senza di loro sarei una donna diversa... la loro amicizia mi ha arricchito, il progetto che stiamo condividendo mi ha reso una donna nuova!

GRAZIE!!!

giovedì 2 febbraio 2012

Mamme a colori.

In questi giorni grazie ad alcune amiche ho avuto modo di riflettere su una questione molto sentita tra le mamme: ovvero le discriminazioni tra mamme.

Le mamme che hanno avuto un cesareo spesso dicono di sentirsi mamme di serie B, così come quelle mamme che non sono riuscite ad allattare e che hanno dovuto ripiegare sul latte artificiale. Al contrario le mamme che allattano ad oltranza si sento aliene e spesso bistrattate quando si sentono dire "Allatti ancora? Ma come fai? E' grande ormai, è solo un vizio"; quelle che girano con la fascia si vedono spesso guardare con gli occhi di fuori e additate come "quella mamma strana".

Ma il fatto allora qual'è?

Il fatto è che in questa società deve essere tutto bianco o nero e non sono ammessi colori diversi! E invece noi mamme siamo a colori! Ciascuna di un colore diverso, c'è la mamma rossa, la mamma viola, la mamma blu, la mamma nera... ognuna vive diversamente la propria mammitudine, lo fa nel modo che ritiene migliore per lei e per il proprio bambino! Ogni mamma sa cos'è la cosa giusta per sé e non deve per forza essere uguale a quella di un'amica o di una sorella o di chiunque altra.

Pur essendo diverse c'è una cosa che accomuna tutte le mamme di ogni luogo e di ogni epoca: ogni mamma ama il proprio figlio, vuole avere il meglio per lui e cerca la soluzione migliore che lei ritiene più giusta!

Perché vogliamo per forza catalogarci? E' così bello vivere ognuna nella propria diversità, ognuna con il proprio colore!

Dedico questo post a tutte le amiche e le mamme che si sentono bistrattate per qualche scelta fatta o per come vivono la loro mammitudine perché si ricordino che per fortuna non esistono solo il bianco e nero ma tanti altri colori!!!

martedì 24 gennaio 2012

Arianna, Emma e le impronte d'autore

Arianna è la solarissima mamma di Emma, detta il Mostrillo, l'ho conosciuta tramite VitaminaMamma quando lei era incinta, è stata per qualche mese mia compagna di pancia: Emma è nata il 1° maggio e Pietro 3 mesi e qualche giorno dopo.

Sono molto affezionata a questa coppia mamma-bimba perché sono bellissime e quando le vedo mi scaldo il cuore.

La solarità di Arianna è coinvolgente e la faccetta buffa di Emma ti fa venire voglia di riempirla di baci e coccole!

Ho chiesto ad Arianna di poter pubblicare un suo lavoretto perché trovo che sia un'idea carina e economica per ricordare il primo anno del proprio bimbo.



TUTORIAL IMPRONTE D'AUTORE

Occorrente:

- Tempera atossica;

- Cartoncini bianchi;

- Cornici (lei ha utilizzato le NYTTJA di Ikea, 2,01 € per 2 pezzi)

Procedimento:

Ogni mese dipingete i piedini del bimbo con la tempera e appoggiatelo sul cartoncino, lasciare asciugare e poi se volete potete aggiungere la data, il nome o come ha fatto Arianna l'età del bimbo.

Arianna è riuscita a farlo fino ai 9 mesi, al 10 mesi la piccola Emma si è ribellata!! :D

Un grazie alle due splendide donne protagoniste di questo post: ARIANNA ED EMMA!!!

mercoledì 4 gennaio 2012

Parto: Quando VBAC si può (la rivincita di Greta e Riccardo)

Ho conosciuto Greta tramite l'associazione che abbiamo fondato insieme ad altre mamme: VitaminaM(amma) (www.vitaminamamma.it). Greta è una giovanissima mamma, dolce, solare e simpaticissima; la sua Matilde ha qualche mese in più di Giulia e nel 2011 è arrivato Riccardo. Il suo primo parto è stato un cesareo d'urgenza e quando ha scoperto di essere incinta per la seconda volta ha deciso che questa volta avrebbe affrontato un parto naturale. Sì è battuta fino all'ultimo (e noi VMamme con lei) per avere il SUO parto e ci è riuscita, Riccardo è nato con VBAC (Vaginal Birth After Caesarean). Io che ho vissuto con lei la gravidanza e poi il travaglio e il parto mi emoziono ancora a leggere il suo racconto.

Gli ultimi giorni in attesa di Matilde li passai ad immaginare il mio parto: non ero pronta a farla uscire da dentro di me, non ero pronta a metterla al mondo in un mondo troppo sporco e cattivo, ma sapevo che non sarebbe potuta rimanere lì dentro di me per sempre e allora mi limitai a desiderare la sua venuta al mondo nella maniera più naturale e bella possibile… Ma purtroppo non fu così. Ringrazio ogni giorno che lei stesse bene! ma temo che per troppa ignoranza da parte mia io abbia ceduto troppo facilmente ad una induzione e quindi poi ad un cesareo… Da quel giorno le domande in me furono tante: non ero forse in grado di partorire come una donna “normale”? era stata colpa mia o forse la troppa medicalizzazione che si sta diffondendo nelle strutture ospedaliere? Resta il fatto che non mi ero rassegnata e che se mai un giorno avessi avuto un altro bimbo, sarebbe nato naturalmente!

…Poco meno di 3 anni dopo Fabio ed io ci facemmo un altro regalo: aspettavamo il nostro secondogenito ed ero più determinata che mai ad avere il mio parto spontaneo. Innanzitutto “lasciai” la mia ginecologa per essere seguita dal consultorio di Moncalieri e lì trovai un’ostetrica simpaticissima, chiarissima e delucidante (si dirà così??) su qualsiasi argomento e soprattutto SUPER sostenitrice del parto naturale perché la donna gravida è una donna sana! Le visite fatte sempre con la stessa ginecologa, assolutamente pro VBAC e per parto veramente "naturale", dato che il consultorio di Moncalieri non è completamente in mano alle ostetriche ma le dottoresse ci sono più che altro per la sola "burocrazia" .

La gravidanza passa velocissima ed io sto benissimo! In molti mi hanno detto di non avermi mai vista più radiosa e bella come in questo periodo!! Certo la stanchezza non manca e così chiedo cortesemente a Riccardo di anticipare un po’ i tempi e di far contenta la sua mamma…

DPP prevista per il 17/02/2011

05/02/2011 – 38+2 -  Non mi sento molto bene: ormai è una settimana che ho contrazioncine e doloretti fastidiosi. Ora si è messa pure l’influenza: qualche linea di febbre e tanto raffreddore. Sento che il grande giorno è vicino e non voglio arrivare senza forze e stremata dai malanni di stagione, così inizio col paracetamolo senza dimenticare mai i miei globuli di Apermus che prendo dalla 36a settimana.

 06/02/2011  Ok: sarà la stanchezza, l’influenza, il non riuscire a dormire 4 h di file ormai da diversi giorni… Ma a fine gravidanza è possibile farsi venire anche le crisi d’ansia?! Ho più paura di arrivare stanca al travaglio che del parto in se! Cerco di farmi tranquillizzare da mia madre e chiedo a Fabio di rientrare un po’ prima dal lavoro. Vado a letto demoralizzata e preoccupata: preoccupata di confondere quei falsi doloretti e di arrivare in ospedale troppo presto, ma cerco comunque di rilassarmi e di risanare un po’ le forze.

07/02/2011  h 3:45, prima vera contrazione! Passano 20 minuti circa ed eccone un'altra. Continua così fino alle 6 ca. quando riesco ad appisolarmi sul divano e sembrano rallentare… Verso le 7 si alza Matilde: le do colazione e riprendo a tenere il tempo. Io intanto sono quasi 16 h che non tocco cibo... Le contrazioni sono ancora ogni 18 minuti circa e la loro durata è variante; decido di mettermi sotto la doccia e vedere cosa accade… Cambiamenti non ce ne sono ma i dolori sono più intensi. Sveglio Fabio, chiudo la valigia che avevo finito di preparare solo 48h prima e avverto mia zia che sto per portarle Maty.

h 10:30  Al mio arrivo  all’ospedale Santa Croce di Moncalieri, in reparto trovo Maria Rosa l’ostetrica del corso pre parto (una delle mie preghiere era stata ascoltata!); la ginecologa che mi visita non mi sembra molto pro VBAC e mi chiede se voglio farmi ricoverare subito… Maria Rosa da dietro mi toglie ogni dubbio facendo NO con il dito, così declino gentilmente l’invito della dottoressa dicendo che prima passerò da casa a salutare la mia bimba e che se i dolori fossero aumentati ci saremmo riviste nel pomeriggio.

h 12:00  Arrivo da Matilde e cerco di rilassarmi un po’ ma le contrazioni stanno aumentando notevolmente… Subito chiamo la mia doula di fiducia (Gemma non finirò mai di ringraziarti abbastanza!!) che mi consiglia di prendermela comoda e di ascoltare solo Riccardo e il suo volere. Inizio ad assumere i globuli di Apermus ogni quarto d’ora (finirò per scordarmeli in tarda serata, quando oramai i dolori mi hanno stremata!). Fabio controlla l’orologio perché per le 15 ha intenzione di riportarmi in ospedale… A quanto pare anche le sue richieste riceverono ascolto perché alle 13 iniziano a velocizzarsi e ad essere ogni 4 minuti ca.

h 15:30  Sono in ospedale, mi ricoverano e mi attaccano al tracciato: le contrazioni non sono quelle giuste, ma visto il mio precedente TC preferiscono tenermi lì. Hanno così inizio le mie vasche su e giù per il corridoio del reparto… Nel frattempo cerco di sdrammatizzare con le mie compagne di stanza, entrambe cesarei, e mi auguro che non sia un malaugurio…

h 19:00  Mangio qualcosa, il primo “pasto” dopo quasi 24h: patate bollite =(

h 22:30  Cambio turno: arriva Stefania, l’ostetrica che farà poi nascere Riccardo, la mia manna dal cielo! Il tracciato non è cambiato granché, ma lei preferisce che Fabio mi rimanga accanto e mi chiede cosa preferisco fare per allievare i dolori. Opto per una doccia calda e sarà il mio nido di relax per quasi un’ora e mezza… Rischio seriamente di addormentarmici dentro così mi infilo l’accappatoio e torno in camera per provare a chiudere gli occhi. Tempo mezz’ora e…

h 01:47  POOF!! Fabio, ho rotto le acque!! – Ma va là, stai sognando, continua a dormire! – Sbalzo in piedi e… MA SI SONO ROTTE VERAMENTE!! Fabio chiama l’ostetrica che arriva subito ed io intanto sono in preda allo sconforto: vedo del sangue e inizio a piangere ripensando alle acque tinte di Matilde ma l’ostetrica mi tranquillizza dicendomi che è semplice sangue ed è un buon segno perché significa che la dilatazione sta procedendo! Visita e via in sala travaglio.

La sala più disprezzata in quel momento di dolore e confusione: chi ha inventato quella poltrona-letto era sicuramente un uomo perché è un qualcosa di davvero scomodo ed inutile, a mio parere!!

Nel frattempo è arrivata Stefania che mi chiede se voglio il mio letto così me lo fa gentilmente portare dalla stanza: rimarrà il mio nido per tutto il travaglio!

Ogni tanto cammino, passeggio, ma in realtà sono così stanca che preferisco trovare una posizione comoda stando semi sdraiata sul letto, sempre col tracciato attaccato per precauzione.

h 5:40  Arriva la ginecologa di turno: le sembra che le mie contrazioni stiano rallentando troppo e che non è un bel segno… Io dico che non mi sembra proprio perché le sento sempre più forti e Stefania mi tranquillizza: probabilmente sono talmente rilassata che sembrano essere più “leggere” e mi incoraggia a trovare il benessere in me senza pensare alle parole della dott.ssa

Ho un’innata voglia di spingere e lei mi consiglia di provare a fare pipì ma proprio non  ci riesco, allora mi fa un cateterino veloce, mi svuoto per bene e… ODDIO ora devo spingere davvero! Le sembra strano, non sono ancora completamente dilatata… controlla nuovamente e: SI VEDE LA TESTA!! Per fortuna circa mezz’oretta prima aveva mandato Fabio a fumarsi una sigaretta e a bersi un caffè, ora era bello pronto a darmi le forze necessarie!

Di volata in sala parto: voglio assolutamente qualcosa a cui aggrapparmi! Mi attacco alle sponde del letto e…

08/02/2011 h 7:04 – 38+5 – RICCARDO E’ NATO!! Esce fuori con un leggero gemito e subito mi viene appoggiato sul petto:

L’HO FATTO IO!!

Ce l’ho fatta, il mio bambino è nato come volevo io!!

Non ha pianto disperatamente come tutti credono debba fare un bambino uscendo dalla pancia della sua mamma e Riccardo sta bene!! Aspettiamo che il cordone smetta di pulsare poi Fabio lo taglia, prende Riccardo in braccio e vanno nella Sala del Risveglio in attesa che mi diano qualche punto (credo il momento più doloroso!) e che anche io li raggiunga!

APPENA IN TEMPO PER LA COLAZIONE! Esclamo durante la saturazione e le infermiere si mettono a ridere!

Non faccio altro che continuare a ringraziare Stefania che mi è rimasta accanto, mi ha ascoltata, mi ha stretto la mano e mi ha detto quelle poche parole di cui ogni donna in questo momento particolare ha bisogno di ascoltare! BRAVA, sono stata bravissima e me lo dice anche la ginecologa che pensava di dover farmi un altro TC!

…Raggiungo i miei ometti e attacco Riccardo al seno mentre divoro letteralmente the e biscotti! Non è un mangione, preferisce assopirsi e restare tra le mie braccia e io me lo godo completamente perché ancora non ci credo: L’HO FATTO IO!! Non smetterò di ripeterlo e sarà la seconda frase che griderò a chiunque dopo l’annuncio della sua nascita! …nel frattempo Fabio si è assopito: sono quasi 10h che è al mio fianco ed è davvero stremato! Il mio GRAZIE và anche a lui perché senza il suo conforto e la sua mano da stritolare ad ogni contrazione… non ce l’avrei fatta!

Non voglio dilungarmi ancora ma vorrei solo che anche le altre donne che hanno subìto un TC capiscano che con la forza di volontà e lo spirito giusto una donna può ottenere ciò che vuole perché VBAC si può!

Greta, mamma di Matilde (4 anni) e Riccardo (10 mesi) 
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